"La bellezza è negli occhi di chi guarda."

Dedichero' questo blog ad atti casuali e non di arte ed espressioni in tutte le forme che riusciro' a concepire, siano esse solo idee, abbozzi o incompiuti.
Alcune volte il risultato sarà un nonsense, ad ogni modo anche cio' che non capiamo ha un suo perchè.
Il bello sta nel giocare...

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martedì 11 giugno 2013

_____73/V\P0_____


73/V\P0^/\/
(creato con Apophysis)


"...Informe, scivola fra le dita,
corre invisibile eppur si sente.
Chi è che mente?
Ciò che non ha tocco ma che tutto cambia,
ciò che non si vede ma che taglia? " 

E' un indovinello. Menziono il tempo, senza nominarlo, ad ogni verso. Nelle domande mente la mente, lo scherzo di una realtà invisibile che è infinitamente interpretabile. Mente la domanda stessa.



73/V\P0^/\/(02)
(creato con Apophysis)


sabato 20 aprile 2013

FREDDO


FREDDO

Sopra un niente distruttivo
Piombo fuso il respiro
Cola acido

Smembrando 

Melma marcia che ristagna
E nei secoli dilania

Dove varca è degno avanzo

Sazia
Amando
Senza
Tocco

Dando vita alla ragione
Incidendola
A sigillo.

In memoria della memoria.
Laura B. - Aprile, 2013.

giovedì 11 aprile 2013

Tentativo di spiegare la tecnica con la penna a sfera - Cap. 06

Riprendendo con il discorso delle differenze che noto fra le varie marche di penne a sfera - altro post, qui -, la mia scelta ricade quasi esclusivamente sulle TONALITA' dei neri, blu, rossi e verdi. Perchè questo è visibile da subito, ad occhio nudo, influenza anche il significato del nostro disegno ed è ciò che riconosco come caratteristica che diversifica due penne con lo stesso colore d' inchiostro ma di diversa marca.
Riguardo la sfera della punta, la circonferenza varia nei 2 emisferi del mondo: in Occidente è più grossa rispetto a quella usata in Oriente, posto la pagina Wikipedia riguardo le penne a sfera, perchè contiene anche una descrizione delle misure, comunque nel web ci sono parecchi siti e blogs che ne parlano.
Io sarei curiosa di provare la misura orientale, penso consenta più precisione, in quanto essendo più piccola permette logicamente di arrivare alla forma di dipinto fino alla rappresentazione fotografica.
Quindi accennerò all' IPERREALISMO, forma artistica pagina Wikipedia + questa pagina , che ho trovato più ampia al riguardo, perchè usando la penna a sfera,  si può arrivare a questo, in quanto è un mezzo adatto ad esprimerne graficamente il concetto.
Immagino che l'iperrealismo, e lo intendo non solo partendo da fotografie ma anche elaborando dal vivo o per immaginazione, vada oltre la realtà stessa perchè se l'occhio umano non può percepire oltre certi parametri, la mente e lo sforzo per catturarli, possono riuscire a far riprodurre ciò che viene perso, quindi si recuperano particolari, vicini alla visualizzazione MACRO di un' immagine, riprodotti in scala adattandoli alle misure del disegno. Un pò come guardare con una lente d'ingrandimento, riuscendo a catturare dettagli che altrimenti non vengono colti, per poterli riprodurre nel nostro lavoro. (Vedi "macro art", che include diverse forme di arte).
Infatti, pur di riuscire a perfezionare questa tecnica, c'è chi usa, mentre disegna e colora con penne a sfera, una lente d'ingrandimento per controllare il procedimento del lavoro in tempo reale.
Il metodo può sembrare scomodo, in quanto si hanno tutte e 2 le mani impegnate, una con la penna che scorre e una con la lente che segue il tutto; ma è utile per cercare di evitare il più possibile le imperfezioni e prevenire eventuali errori.
Per quanto riguarda la SFUMATURA, è una sorta di "MICRO art" ad occhio nudo, ma elaborato basandosi sull'idea di MACRO. Cioè, ogni singolo, piccolissimo, segnetto che forma la sfumatura è come una misura che stabiliamo in maniera modulare, riproducendo se stessa per "riempire" un campo.
Per il momento parlo di segni più o meno regolari e simili fra loro che ripetuti formano tipi di colorazioni a scopo riempitivo.
Nell' iperrealismo questo deve essere perfetto, uniforme tanto da risultare stampato.
Nel caso di LUCI ed OMBRE, che sono varianti del tema colorazione riempitiva, sarebbe utile l'utilizzo di penne a sfera con sfere di grandezza diversa; in modo da poter arrivare a sfumare all'interno di particolari piccolissimi.
Io, questo, non l'ho ancora provato, nel senso che non ho ancora fatto caso alle misure delle sfere delle penne che uso, sottintendendo che uso le misure Occidentali. Ho captato solo con l' osservazione che per avvicinarsi a usare una penna come fosse matita, pastello, colore per dipingere... Un metodo è proprio partire dal "piccolo" (e più lo è meglio è), dall' unità (segno) ed essere precisi nella sua riproduzione.
In parte, questo vale anche per i "pasticcetti" (segni schizzati, scarabocchi) che uso come textures per colorare con la penna, d'altronde non sono altro che un'insieme un pò disordinato di segni. Questo disordine, però, è di un tipo che riguarda l'ordine, in quanto rientra sempre in questo discorso:
- un PATTERN nasce da forme geometriche regolari ripetute (pagina Wikipedia).
- una TEXTURE, generalmente, è casuale. E' una trama, una composizione già formata da segni (pagina Wikipedia).
Ogni SEGNO presenta difficoltà diverse per approcciarsi alla colorazione. Immaginate un enorme incastro di forme costituite anch'esse da incastri. Mi fermo qui perchè è un discorso che tende all'infinito.
Ecco, il segno o i segni che abbiamo deciso per colorare e sfumare devono necessariamente incastrarsi, come SOVRAPPOSIZIONE e come ACCOSTAMENTO - non è necessario che siano usati entrambi, ma ci arriverò -, ultra ravvicinato l'uno all'altro in maniera piu' o meno ritmica, con una o diverse direzioni.
La tecnica più usata è la SOVRAPPOSIZIONE, più facile per regolare il chiaro scuro, più comoda per ingannare l'occhio, soprattutto per nascondere errori: l'ho accennato nel cap.01, in quasi ogni capitolo parlo di come rimediare ad errori di varia natura e parlando di sfumature, con l'argomento dei segni, sovrapporre è come cancellare colorando, ma come già dissi, più si sovrappone, più si scurisce e questo può cambiare l'impatto visivo nell'insieme, per cui bisognerà, a seconda delle esigenze, modificare il chiaro scuro in tutto il disegno (o solo, se possibile, nel pezzo corretto con questo metodo).
L'ACCOSTAMENTO è saper avvicinare sapientemente un segno all'altro ( per segno posso intendere anche una forma come un cerchietto, un numero, una lettera dell'alfabeto... Fino ad arrivare a forme davvero complesse di colorazione e chiaro-scuro). Può sembrare più veloce in quanto piu' si avvicinano i segni e più il risultato è scuro; più si allontanano, più si arriva al punto-luce. A mio parere, è il metodo che svela maggiormente errori ed imperfezioni; in piu', per un buon lavoro, sarebbe bene disegnare in modo pulito, se non preciso, il segno o  simbolo usato per colorare. Non dico che dobbiamo essere ritmicamente perfetti, di calcolare le distanze fra un segno e l'altro. Non credo ci sia qualcuno che lo fa in questo campo, ma se lo scopro gli dedico un omaggio in quanto mostro dell'impossibile: immaginate il dover misurare volta per volta ogni segno e le distanze in un contesto come la colorazione MANUALE, che seppur fatta in un campo piccolissimo, i segni possono arrivare a numeri strabilianti, a dir poco.
Beh, quello che può aiutare un accostamento è la DIMENSIONE dei segni. Che è un altro metodo per rappresentare il chiaro-scuro: ma è variabile nelle regole in quanto se usate il tratteggio, per esempio, non si puo' definire per certo che quello lungo rende più scuro perchè copre più superficie e quello corto và posizionato nelle zone luce perchè copre meno... La dimensione và associata con una od entrambi i modi scritti sopra. Allora si potranno osservare i giochi compositivi migliori per ombre e luci.
SEGNO CONTINUO: posto un frettolosissimo esempio con 4 tipi di tratto, i quali possono avere varianti.


-segno continuo circolare



-segno continuo a metà fra il circolare ed il parallelo


-segno continuo parallelo o base (per il tipo di tratto lineare fatto di tante
 parallele non spezzate)

-scarabocchio continuo (o ghiri-goro o segno schizzato)

E' un tratto formato da una linea lunghissima, continua, non interrotta (poi, ovviamente per ragioni tecniche, non è vero che non viene mai interrotta): la differenza dagli altri segni è che ripete se stesso senza intervalli di spazio. Ed è un altro modo di colorare e rendere il chiaro scuro e le sfumature.

Sotto, posto 2 mie vecchie esercitazioni scolastiche in penna a sfera dove si notano tantissimo vari tipi di segni (ed errori ed imprecisioni e macchie...):
Notare i segni schizzati continui ed interrotti, quelli modulati per dare l'impressione del chiaro-scuro ad esempio, nel disegno della mano nel 2° esempio; quelli lineari-curvi nei capelli del viso in rosso...
Notare le sovrapposizioni, gli accostamenti e le varie dimensioni dei segni.
Ora, queste immagini non sono le migliori e non mostrano tutto, però aiutano in quanto essendo monocromatiche, è più facile visualizzare il segno nelle sfumature.

Approfondirò man mano molti punti. Questa lunga pagina contiene molti spunti e, conoscendomi, se vado avanti ora potrei renderla illeggibile... Cioè, ancora non so se si capisce quello che scrivo ma stò tentando di migliorare il lato "divulgativo"... Spero.
Alla prossima! ^^



lunedì 8 aprile 2013

Quando essere negati in qualcosa può (forse) non essere sempre negativo...Oo

...Quando essere negati in qualcosa può ( secondo i punti di vista ) aiutare a "CREARE" :
già, non so se ci sarà mai rimedio al mio tragico rapporto con la fotografia . Detto questo, non dovrei aggiungere altro, si nota in tutte le foto del blog ( a parte le immagini scannerizzate ), ma se vedete tutte quelle sfuocate, irrimediabilmente fuori centro, fuori TUTTO ... Beh, sono foto scattate da me . Oo
E' pur vero che ho una macchinetta che meriterebbe una descrizione tutta sua, per quanto non è adatta a buoni lavori... (Non mi stò giustificando), ma pure lei incide molto sui risultati dei miei scatti. Si! Insieme facciamo una coppia unica nel suo genere.  Tant' è vero che ho deciso di non cestinare piu' alcuni lavori particolarmente assurdi, ma di reinventarli in una forma di ... Mmmmhh... Arte?? Astratta, diciamo? Si?
Stò cercando di autoconvincermi che c'è del buono anche nel non sapere fare una cosa pure se ci metti tutto l' impegno insieme, ovviamente, alla fida macchinetta che aiuterà molto nell' ingrato risultato :
esempio (giusto per farne uno, eh) , per "WORMS" - qui - ho scattato, NO COMMENT, 125 foto PER OTTENERE CIO' CHE VEDETE!!!! Tra l'altro, sono modificate per migliorarle, ehmm... Si, mi stò sputtx e non me ne vergogno!
Ho conservato per la prima volta e, giuro, non volevo postarlo per vergogna, uno degli stra-assurdi (il peggiore della serie) scatti fatti per l'ultimo post dove descrivo la tecnica con penna a sfera, qui .
Leggermente modificato, perchè ci ho immediatamente visto una sorta di quadro astratto da variare in piu' modi. Una base di partenza per creare immagini tratte dal movimento che riduce i soggetti in scie di colore. Eccolo :
                
               EBBENE: CI CREDERESTE MAI CHE QUESTA SOPRA E' QUELLA SOTTO?
Intelligentemente mi sono mossa per staccarmi dal soggetto mentre la macchina stava scattando... Furbata.
A parte l' obbrobrio, la foto sopra è in senso originale: ho scattato foto alle penne orizzontalmente, poi quando ne è venuta 1 decente, l'ho girata.Ah, PRIMA di questa - anch'essa modificata e migliorata - ho fatto decine di prove e foto, non dico "così" nel senso di "fatta bene, pulita, nitida, etc..." ma solo, nel mio caso, doveva far semplicemente capire il soggetto, una manciata di penne:

Sotto, 3 varianti con cui giocare:
In ordine di concepimento, quest' ultima è la mia preferita. Sono abbozzi di idee per esercizio ed un gioco continuo...
Ed ecco, dalle 3 sopra, altri giochi^^ :

Dato che a volte dagli errori nascono fortunate creazioni (non che sia questo il caso), spero che divertendomi a rielaborare mostri nei quali vedo "qualcosa", sia cosa positiva  ^-^
Anche in questo caso devo finire con ... TO BE CONTINUED!

Ps. Noto che i "to be continued" sono ormai un certo numero, non vi preoccupate, non rimarranno in sospeso a vita, stò attuando un certo percorso, a volte incomprensibile, incasinato, lento e altro... Ma tutto andrà avanti e avrà un risultato. Ora mostro esercizi, prove... Stò imparando :))))

giovedì 4 aprile 2013

Tentativo di spiegare la tecnica con la penna a sfera - cap.05

Rieccomi con un approfondimento sulla tecnica di disegno con la penna a sfera .
Sono sempre piu' incuriosita da quando ho cominciato questo esperimento descrittivo incasinato .
Vago alla ricerca di tutto quello che d ' interessante riesco a trovare , lo faccio in modo discontinuo e cioè quando mi pongo domande ma , in quei momenti , diventa qualcosa di quasi ossessivo .
Leggendo diversi articoli , la mia convinzione che poter descrivere questa tecnica in un unico modo generale che possa andare bene per tutti non esiste , è confermata .
Si , esistono alcune regole precise per disegnare e colorare con questo mezzo , regole di base che , indagando , possono variare a seconda - per fare un solo esempio - della marca di penna a sfera che si utilizza . 
Personalmente non ho ancora notato le differenze , diro' di più, e secondo me è un consiglio valido per molti aspetti di questa e altre attività : se ci si sofferma troppo si creano dubbi , non domande e tantomeno risposte. Se riesco ad usare indifferentemente marche , che al momento dell 'uso nemmeno guardo perchè non è una mia priorità , è perchè m ' impegno sulla tecnica , mi soffermo su quello che faccio e lo faccio lanciandomi , le domande arrivano nel mentre , le risposte facendo .
Quello che voglio dire è che quello che vogliamo dipende soprattutto da noi : in questo caso dovrei parlare di metodo di conservazione di una penna . Però il problema stà a monte : non è tanto la marca che fa la differenza , quanto come gli oggetti sono stati trattati prima del nostro acquisto e importante è quando sono stati prodotti e distribuiti . Vi siete mai chiesti quanto tempo può avere ciò che state acquistando  ( che non sia alimentare , s' intende )? Io spesso . Questo è importante per tutto , perchè una buona marca può essere compromessa dal tempo , dal trattamento riservato al suo prodotto ... I fattori che determinano un giudizio su un oggetto sono tanti , non si può far ricadere praticamente tutto sulla marca - in questo caso di penne .
E comunque , pure qui , della stessa marca ho letto pareri contrastanti l ' uno con l 'altro , il che mi porta inevitabilmente a dire : magari non è la marca , il problema ...
Sono tanti gli argomenti che non ho affrontato riguardo la penna a sfera , ogni tanto nomino la Bic meccanicamente , perchè è quella che ho piu' sotto mano , non per una mia preferenza , però .
Uso quello che mi capita , faccio prove , analizzo come posso i risultati che mi danno , non scarto nulla perchè ogni penna ha un suo modo di agire su foglio ed interagire con me e rimanda a diversi risultati . Osservare è interessante ,  non è un optional , serve per imparare .
Quindi non farò descrizioni su marche e loro caratteristiche , farò , anzi , foto di un pò di anonime e meno anonime penne che ho al momento ma che mi cambiano spesso , che compro quasi mai ( a meno che rimanga proprio a secco o mi servano colori diversi dai soliti 4 classici ) , frutto di regali , campioni prova ed omaggi , scorte di uffici vari , lasciti per dimenticanza di chi è stato presente a me , accumuli nel tempo ...
Nella foto ho raccolto una manciata di penne a sfera ad inchiostro (  non ho incluso quelle a gel perchè non rientrano nella tecnica che descrivo ) e si notano piu' tipi di marche e colori che vanno oltre il nero - blu - rosso - verde . 
Riguardo come trattare e conservare una penna perchè renda al suo meglio secondo noi , bisogna affidarsi al buonsenso . Primo , valutare , come scritto sopra , in che stato è la penna acquistata che sia di una o dell 'altra marca : se non si è troppo timidi , non c ' è nulla di male a chiedere al venditore di farvi una prova su foglio sotto i vostri occhi , almeno per sapere se scrive .  Se possibile , controllare la punta . Controllare che tutto il meccanismo funzioni bene e non abbia inceppi . Fare queste prove è velocissimo e normale , dal momento che si paga con valuta valida , bisognerebbe ottenere qualcosa di valido . ( Ok , ce ne sarebbe da dire ... )
Se comprate nei supermercati , beh , l' accorgimento è di non prendere ciò che è esposto alla luce diretta ; se la confezione lo permette , date un ' occhiata in controluce per controllare, se la cannula della penna è trasparente e si vede il serbatoio interno , che il livello d ' inchiostro non sia stranamente troppo basso e non paia secco a vista .
Controllare le confezioni , preferire quelle sigillate e non che tutti possano aprire .
Non so cos ' altro posso dire riguardo l ' acquisto di una  penna a sfera . 
Dopo : se la penna ha un cappuccio , non lasciarla mai senza se non viene usata , altrimenti l ' inchiostro secca . Una penna più viene usata , meglio funziona ( strano ma vero ) fino al suo esaurimento .
Quando la riponete , meglio tenerla a punta in giù , in piedi in un porta-penne , in modo che l 'inchiostro sia obbligato a fare pressione verso la punta . Quindi ricordate di non dimenticarla in orizzontale o a punta in su troppo tempo per evitare spostamento dell ' inchiostro verso il tappino all' estremo opposto e formazioni di bolle di vuoto .
Temperature troppo alte o basse sono deleterie per l ' inchiostro . Come l ' esposizione diretta a fonti di luce intensa , comunque meglio tenerle se non al buio , in ombra ( al limite esistono , ebbene sì , i " copri-penna" !
Guaine tubolari aperte ad un estremo per la punta , fatte in diversi materiali - anche uncinetto ) per rivestire tutto ciò che è simile a una penna , così saranno protette dalla luce e possono essere usate lo stesso .

Riguardo altre problematiche di manutenzione , scriverò durante il post di approfondimento sulle sfumature      che avrei fatto se non mi fossi imbattuta in altre questioni che hanno attirato la mia attenzione .
Quindi alla prox !! : D




mercoledì 3 aprile 2013

Motherboard bracelet

Sono alle prese con lo smaltimento oggetti inutilizzabili per vari motivi .
Una cosa che mi turba è lo spreco o piu' che altro è il non vedere altro oltre quello che si guarda ...
Purtroppo anch' io , spesso , non penso all ' utilizzo alternativo delle cose , soprattutto quando sono inservibili nella loro modalità originaria. Prendo e le butto : ovviamente ci sono volte in cui il livello di inutilità dell ' oggetto arriva ad un punto tale che diventa un rifiuto .
E ci sono volte che trasformo l' oggetto anche se è integro , perchè nel modo in cui è non lo userei, come nel caso descritto qui . In piu' mi diverto molto a fare questi " giochi  " : ne traggo una piccola soddisfazione pur sapendo che non tutto quello che viene fuori è bello , fatto bene , soprattutto necessario .
Non era certo necessario questo , ma l ' idea è nata anche dal fatto che mi rifiutavo di buttare una chiavetta USB usata 1 volta e morta per incompetenza di chi l 'ha avuta in mano , quindi ne ho fatto un pendaglio per collarino come suo funerale .
Di me a volte penso che il lato adulto è bambino e il lato fanciullesco è matto da legare , lo dico positivamente : non vorrei mai che sparisse .
Inoltre adoro lo stile dei gioielli geeks , la " motherboard jewelry ".
Certo , faccio tutto a mano con pochi mezzi ed è meglio non seguire il mio esempio in quanto sicurezza per la salute perchè non uso protezioni adeguate : guanti e mascherina per quando taglio , spezzo , limo le schede madri e stacco i componenti .
La parte buona è che tutto questo fa parte dell ' arte di riciclare creativamente , quale che sia il risultato .

Dunque , in questo caso ho utilizzato un piccolo particolare di una scheda madre di radiosveglia piuttosto vecchia e molto morta . Non è che sono andata in giro a raccattarla , anche se ammetto che ai tempi raccoglievo dalla strada , soprattutto vicino ad uffici ed aziende , diversi macchinari rotti o buttati perchè obsoleti ( non scorderò mai un antico ed ENORME floppy disk col foro in centro , doveva essere degli anni ' 80 ) e trovavo delle cose mica male anche funzionanti però non sapevo come fare per usarle per ciò che servivano e quindi , dopo essermi meravigliata quel tanto che bastava , se potevo le facevo girare a chi sapeva , in casi davvero fortunati ho rivenduto , la maggior parte delle volte si smontava tutto ... Ed era un viaggio .
Mi rammarico di non aver mai approfondito abbastanza , ragiono col senno di poi e ho tirato fuori questa premessa.
Tornando alla radiosveglia , ne ho usata davvero un piccolo pezzo , le foto mostrano un braccialetto , ma devo inserire la chiusura e poi è completato . Sono indecisa , braccialetto o secondo collarino ? Ho provato il mio lavoro sia al polso che al collo e l 'effetto mi piace su entrambi , ma la chiusura determina cosa diventerà , quindi aspetto anche se sono propensa per il braccialetto .
Ecco qui :

 Non so se si vede bene , sotto ho ingrandito la foto , ho inserito il rettangolino di scheda madre in una cornice in vera pelle ( anche qui , riciclo della parte superiore di infradito in pelle , irrimediabilmente rotte ) ritagliata appositamente : anche dietro ho ricoperto ma con pelle finta . Ho dato una passata di smalto trasparente sopra per dare un effetto di " vetrificato " , ho poi applicato dei gadgets metallici a " morsa " ( schiacciandoli con la pinza si sono un po ' rovinati ) ai 4 angoli della cornice , ho deciso un " sopra " ed un " sotto " per dare orientamento al rettangolo e ho infilato 2 cavi audio per cuffie riciclati , sopra e sotto e ho formato un " occhio " in obliquo annodando fra loro i cavi ai lati del rettangolo ma mantenendo i cavi un po' morbidi . Notare che i nodi sono in 2 sensi opposti , così il pezzo centrale è obbligato a rimanere obliquo .
Ho fermato i nodi con 2 gadgets metallici a morsa per lato e col tronchesino ho tagliato via le punte ( che si vedono sui gadgets centrali ) . Manca solo il gancio d ' allacciatura .


 Ecco indossata la creatura come braccialetto.


... Si vede che è fortemente casalingo e fatto proprio con quello che avevo ( ok , le mie foto , al solito , rendono poco ), critico i gadgets troppo grossi pero' l' idea è carina .  ^^
L ' idea . L ' oggettino ha un buon effetto ma la fattura ...

Al prossimo cortocircuito neuronale !!!!! XD



lunedì 11 marzo 2013

Tentativo di spiegare la tecnica con la penna a sfera - cap.04

Torno seria...
... Prima di ricadere nel trash con le vignette su me , Sorra et C.

Nel cap.03 concludo volendo finalmente iniziare a descrivere come sfumo e mischio piu' colori con la penna a sfera come se non ne avessi mai accennato . Invece mi sono accorta che nel cap.02 qualcosa avevo scritto , anche se si trattava di tonalità ad un solo colore .
MA , ( ...eh , già ), sfumare è possibile farlo in vari modi , QUI trattero' il classico metodo con linee ( dritte , a 45° o in qualsiasi grado v ' ispira , tratteggi ...) insomma , la sfumatura senza intromissioni di altri materiali che non siano l ' inchiostro della vostra penna e di altri strumenti che non siano la vostra penna ... E voi .
Considerato che ho praticamente già fatto il possibile per svelare qualcosa su questa tecnica , non essendo un ' insegnante nè una scrittrice ( soprattutto di argomenti tecnici ed educativi ) , posso affermare che i tentativi sperimentali fatti negli altri capitoli dicono molto anche già su questo nuovo argomento.
Non cambia molto sfumare con 1 o 2 colori . La particolarità stà nell ' intersecarli variamente per MISCHIARLI piu' o meno uniformemente ( a seconda del tratto che si stà utilizzando ).
I movimenti braccio - polso - mano - penna sono quelli già spiegati .
E , devo dire , pure i modi per camuffare e cancellare nel caso .

Qui posto un esempio , un piccolo semplice particolare di un tipo di sfumatura a 3 colori .
( Spero si veda bene ).
Foto modificata vivacizzando i colori - particolare di un vecchio disegno incompiuto con penna a sfera su foglio liscio .

Qui sotto , lo stesso particolare scannerizzato con i colori piu' soft .

Ho usato penna rossa come colore principale sfumando col viola e dal viola al verde .
L' originale è un po' una via di mezzo fra i 2 ma piu' vicino alla seconda immagine.

In questi particolari leggermente ingranditi si notano tante imprecisioni , grumini , sbavaturine varie ... Soprattutto si nota il tratto , anzi , i vari tipi di segni e la differenza che fanno in una sfumatura :
- gamba in primo piano : linee intersecate andando a finire col verde in linee leggermente curve per seguire l'andamento del volume di una coscia .
- gamba in secondo piano : pasticcetti in varie direzioni .

Dunque : premettendo che l ' inchiostro è ( variamente ) liquido , già di suo tende a mischiarsi se avvicinate ( sovrapponendolo anche di poco ) ad un colore già esistente , un altro colore . Ovviamente se lo avvicinate " tirandolo " con la punta , perchè asporterete col colore che state usando in quel momento , anche il colore che avete già messo .
Ma avendo già detto che l ' inchiostro della penna a sfera è studiato per asciugare in fretta , il fenomeno avviene con piu' difficoltà . MA AVVIENE . E quindi bisogna fare attenzione perchè se non è voluto , fà danni .
Passo ad un inizio di descrizione di come faccio :
per me è importante cominciare col segno ( modulato o meno ) dei contorni .
La maggior parte delle volte ripasso un piccolo pezzo di disegno a matita ( la matita in queste figure si nota ) iniziando dai punti ombra , quindi andandoci piu' pesante del normale ( con la penna ). Che il tratto pesante faccia sì che la penna lasci giù inchiostro con sbavature o meno non importa , perchè VELOCEMENTE E SENZA STACCARE dal tratto appena fatto , passo direttamente all ' interno di (e solo di )QUEL pezzetto , tirando il colore ancora in surplus ( perchè non ha fatto in tempo ad asciugare del tutto ) con linee veloci e ravvicinate fin dove voglio arrivare con quel colore e la pressione che esercitiamo sul foglio con la punta , andrà facendosi nulla verso la fine della linea dando l'effetto da scuro a chiaro ( ombra - luce ) fino all'assenza di quel colore .
In questo modo abbiamo utilizzato , asportandolo , anche il colore del contorno , portandolo nella sfumatura internamente al disegno . Questo metodo lo uso molto spesso .

Attenzione : non ho parlato di QUALI colori.
Come si vede nelle immagini , io son stata fantasiosa , volevo concepirlo partendo dal rosso come colore piu' scuro per le ombre e in generale per tutto il disegno , in questo caso .
I colori li ho scelti per mio personale gusto . Nulla di piu' .
Consiglio di non usare il nero , all ' inizio , perchè fà notare molto meno quello che si stà facendo , se si vuole capire cosa si stà facendo . E' piu' difficile da trattare e mischiare e fa molti danni  ma rende benissimo una volta presa confidenza . Poi dipende sempre da ognuno di noi .

Riprendendo il discorso : una volta fatto questo col primo colore , si passa al secondo e io uso il metodo " matita ", uso la penna come quando si mischiano colori con le matite , di nuovo utilizzo un po' il metodo di " asporto " del primo colore ma vado leggera perchè essendo il secondo colore ancora liquido fa " rivivere " parte del colore che stà sotto , quindi , velocemente , dall ' interno della prima sfumatura , tiro un po' del suo colore verso la seconda che nel frattempo asciuga e poi viaggio sempre + internamente ormai solo col secondo colore sempre + lieve... e cosi' via .

Questo si nota di piu' sulla gamba in secondo piano , mentre sull 'altra ho usato piu' il metodo di intersecare le linee in un reticolato ( nell ' ingrandimento si vede fra il rosso e il viola ) .
Secondo me , in questo disegno i pasticcetti hanno reso di piu' all ' occhio ...
Ma questo mi porta a parlare di un 'altra cosa importante : LA GRANA DELLA CARTA .
FOGLIO RUVIDO E FOGLIO LISCIO .
Ora , il disegno postato qui è su foglio liscio . Io , devo dire , mi trovo meglio sui fogli lisci .
Molti non la pensano cosi' perchè ovviamente la punta degli strumenti su di esso scivolano di piu' e sono meno controllabili .
Quindi è piu' difficile colorare , fare sfumature e varie altre cose ...
Il fatto è che sul foglio liscio , a mio parere , il risultato è veritiero ( il liscio mostra cio' che il segno è ) , delicato , fine .
Inoltre si puo' imparare a sfruttare la sua granulosità ( perchè il foglio liscio NON E' VERAMENTE LISCIO) ed esercitandosi si svilupperà una sensibilità particolare verso le superfici dei fogli ( e degli altri supporti utilizzati ) imparando ( e scoprendo ) modi di usare gli strumenti su essi .
Infatti , essendo un vecchio disegno , ho usato 2 modi . Per logica il pasticcetto schizzato o arrotondato a ghirigori piccoli e vicini sfrutta l 'impercettibile grana della superficie liscia , smorzando il fattore " scivolo " e quindi aiutando a controllare meglio penna - inchiostro - segno - risultato .
Ovviamente uso anche i fogli ruvidi che sono perfetti e rendono meraviglie in molti campi .
Li ho usati anche per la penna a sfera . La loro grana , pero' , frena troppo . Impedisce in una certa misura la libertà di sfumare in modo uniforme e rende meno per quanto riguarda i piccoli particolari .
Soprattutto il segno è leggermente ostacolato risultando falsato indipendentemente dal risultato che volete ottenere .
Ma è bene provare tutte le possibilità per capire .
Anche perchè pure questo è personale.

Ed ecco un POSTONE  =D
Al prossimo continuo l'argomento , abbastanza complesso per me da scrivere , e credo che a leggere questo ci sia da mettersi le mani nei capelli ...
Purtroppo ... Non è finita qui e non lo credevo nemmeno io OO
Le sfumature ne hanno da dire ... Ancora .
Io pure ^^
AL PROSSIMO CAPITOLO !



sabato 9 marzo 2013

Tentativo di spiegare la tecnica con la penna a sfera - cap.03

... E rieccomi presa dalla voglia di continuare questo percorso .
Qui spiego come utilizzo la normale gomma sull ' inchiostro e nella foga della descrizione ho saltato l ' argomento LAMETTA .
Dunque : la lametta viene usata come altro strumento per cancellare , di solito per la china , ma buona anche per l ' inchiostro particolare delle normali penne .
Quello che scrivo credo sia banale : la lametta , in veste di " gomma alternativa ", la si usa RASCHIANDO .
Attenzione : non è che si afferra una lametta ( beh , io ho usato anche LA PUNTA del taglierino , ma ci arrivero' ) e si comincia a sgrattare con forza sul supporto che ospita il nostro disegno ... No !
E' questione delicata . Perchè raschiando , non viene asportato esclusivamente lo strato d ' inchiostro  ( il quale , assorbito in parte o tutto dal supporto , diventa quasi un tutt ' uno con esso ) ma purtroppo si leva anche uno strato superficiale del supporto stesso . Proprio per questo motivo è bene fare attenzione ed usare la lametta in modo leggero e osservando mano a mano cio' che andiamo a cancellare , soprattutto le prime volte .
Se viene usata bene , direi che è veramente buona per cancellare . Per me , dopo l ' arte del camuffare , è risultata la migliore opzione .
Quindi la si prende e la si puo' usare tenendola obliqua ( consigliato ) , verticale se si è già piu' decisi e di punta se si è ancora piu' precisi .
Tenerla obliqua è il modo per controllarla meglio , perchè la lama poggia " soft " sulla superficie da raschiare e leggermente si comincia a togliere sul punto da correggere . Consiglio di cominciare con una zona piccola e di farlo gradualmente fermandovi ogni tot per osservare che la cancellatura non diventi uno " scavo " fino ad arrivare ad essere un bel buco o un taglio nel supporto . Perchè puo' succedere .
Altra cosa : la lametta puo' creare sbavature perchè puo' tirare l' inchiostro mentre viene raschiato . Se succede questo ,  "sfumare " la raschiatura , per essere piu' precisi nella cancellazione .
In ultimo , visto che passare lame su supporti , anche se si cerca di farlo nel migliore modo possibile , altera la superficie ( lo si nota anche sulla propria pelle quando ci si gratta troppo ... Ehm ) , bisogna fare in modo di passare le dita e premere e lisciare il punto " stressato " dalla lama , questo perchè se si torna su quel punto con l ' inchiostro , si possono avere effetti indesiderati ( come chiazze , allargamenti del tratto, sbavature e truciolini vari ) .
Di punta la uso di solito se c'è più inchiostro da togliere e solo in punti davvero piccoli .
Il TAGLIERINO , mi è comodo per l 'impugnatura ma forse puo' sembrare meno preciso perchè non dirigo direttamente la lama : la mia presa è piu' lontana dal punto che devo cancellare rispetto alla presa di una piccola lametta . Io mi trovo bene usandolo di punta come una penna che invece di scrivere , toglie .
Ecco perchè lo inserisco fra gli strumenti utili in questo caso .
Poi , so che esistono diversi metodi e altri strumenti ( gomme abrasive , penne cutter , bisturi ... ) ma di solito uso cio' che ho a portata , e se proprio non posso farne a meno ... Va beh , vado alla ricerca di cio ' che mi serve .

Et voilà ! Non l ' avrei immaginato , questa sola spiegazione è lunga ! : )
... E pensare che avevo intenzione di tuffarmi nella descrizione della tecnica di sfumare mischiando colori diversi . : ) Forse è meglio che tratto questo punto nel prossimo capitolo  ( cosa che avrei dovuto fare anche per gli altri , dividendo gli argomenti uno a post ) .
Allora  saluto tutti voi che avete la pazienza di leggermi ...
Perchè , vi assicuro , io stessa mi rendo conto ... Ok , meglio non divagare = ))))
Di nuovo , salutoniii !!!


venerdì 1 marzo 2013

RISATE COME LAMPADINE SVITATE



RiSaTe
a sbuffo intermittenti
COME LAMPADINE SVITATE .

...E annuso con furore
farsi strada dilagando
fra i denti di chi ride
pingue e rosea la Follia
questa donna che banchetta
ma non pensa
alla forchetta
che in veste di guerriera
rivoltarsi a lei potrà .

Strano a dirsi in certi casi
ma chi mangia a tradimento
avrà presto il suo momento.
-----------------------------------------------------------------

Dedicata a tutta la follia di questi tempi.
Dedicata a chi vuole intendere (...Ed è bene che lo faccia)





Per la serie : Sorra et C. - L' INIZIO

... E dopo altro silenzio , ciao a tutti !!!
Ricomincio scrivendo anche se avevo promesso di mettere i vecchi stralci di vita in forma fumetto trash.
Ma. ...
Ok , penso di dovere delle spiegazioni riguardo le scene casalinghe fra me e Sorra ( e altri ) che descrivo ogni tanto.
Non nego che sono piccoli sfoghi messi sul ... " Ridere ". Ma nemmeno piu' di tanto perchè a furia di viverle , mi sono resa conto che nemmeno il quotidiano puo' essere definito .
Non metto " come " : avrei voluto scrivere " normale " ma è limitante e poi avrei scritto il falso perchè non credo nella normalità , cosi' indefinibile , pure lei ... Figuriamoci in una "normale quotidianità "! Semmai , ecco , puo' essere ripetitiva in alcuni gesti e parole , negativa poichè puo' cadere nella pochezza e nel nulla ...
Troppe volte rido per non piangere . Non sono l' unica , lo so .
All 'ennesima gag quotidiana , in un periodo fra i tanti di esaurimento , non ce l'ho fatta piu' ed ho cominciato a postare in G+ una prima scenetta buttandola giu' in stile storiella demenziale nonchè trash ma soprattutto tenendo conto che , nonostante alcune abbiano un senso , la base è sempre un NONSENSE.
Quindi ... Sono partita senza uno scopo , senza badare troppo alla forma scritta ( ero piu' brava da ragazza ), le mie sono osservazioni spontanee e la maggior parte scritte di getto ma svelo una cosa : ci sono state volte in cui Sorra stessa mi ha pregata di scrivere , anche se poi magari si lamenta dei leggeri spuxxx : ))
... E quando è cosi' devo prendere appunti perchè non ricordo i particolari .
Già , mi sono fatta sorprendere da momentaneo stupore all ' interno di alcuni momenti di vita , poichè visti e vissuti da punti di vista che alterano gli schemi .
Dopo la prima gag ne sono seguite altre e avrei voluto scriverle tutte , invece ne ho tralasciate parecchie e mi spiace perchè a quest ' ora avrei una vera e propria serie "a puntate". Alla fine mi divertivo anche !
Beh , ormai è fatta , dovessi ricordarmi una vecchia gag la trascrivero'.
Mentre qui , anche se ormai in questo blog ne ho scritte di piu' recenti , ripartiro' trascrivendo la prima che postai in G+.
...Senza scordarmi l ' intenzione di tramutarle in vignette ... Prima o poi ;P
Non ricordo il mese ma era l ' inverno del 2011 :

" CYBERPUNK - La scoperta .
 SORRA E' UN CYB . org . "

" Ho scoperto , naturalmente col tempo,
che c ' era qualcosa di strano in lei :
mia sorella non cresceva normalmente ,
non come tutti gli esseri umani , almeno .
Gli anni passavano e i suoi cambiamenti erano sempre piu' evidenti ...
Trovavo in giro per casa pezzi del suo corpo ( o quello che erano ) :
il materiale sembrava venire da un altro pianeta ...
... Io , questo , l ' ho tenuto per me a lungo ...
..............
Ma ora voglio diventare famosa e lo faro' pubblicare su Focus !
Dopo ( in ordine di apparizione ) :
- l ' allungaciglia
- di conseguenza , le ciglia finte
- non so se insieme o dopo . le unghie finte ( ma ora vuole la ricostruzione totale )
- il brillantino sul dente
- orecchini nonchè piercings vari ( ... e qui ha preso da me ? )
- il cambiamento della pelle in stile Michael Jackson al contrario
- tatuaggi
- tinture con conseguenti decolorazioni e ovviamente il traguardo alle extensions ( parlo dei "capelli " )
[ nota positiva : almeno lei non ha mai avuto i dredds coi bulloni - quelli veri - infilati nel mezzo hihi ! ] .
Fra ieri e oggi ( 2 giorni di lavoro che mi pagherà anche se dovessi lasciarle i buchi in testa ) , stò cercando di toglierle quelle cxxxx di extensions !!! Ve le raccomando ... Da togliere .
E' un ' operazione chirurgica.
La novità ???
PROSSIMAMENTE , IN UN FUTURO POST - UMANO MOLTO VICINO
CAMBIERA' IL SUO CORPO .
... PERCHE' LA PLASTICA E' IL SUO CIBO . "

Potevo finirla qui . Ma ho avuto istintivamente una veloce riflessione :
" ... Ma allora ... Chi ( COSA ) sono i miei genitori ? OO ! "
Non sono stata l 'unica . Mio padre aggiunse :
"... Senz ' altro si è rifatta anche il cervello . "






mercoledì 16 gennaio 2013

Per la serie : SORRA E ( la fissa per ) GLI ALIENI.

... Immaginatevi questo.

Buio .
Sera .
Luce spenta .
Solo pensieri ...
SORRA : - BUAHAHABUAHAUBAUAHAHAH !!!!!!!!!!! -
...
Avrei dovuto essere io quella ad avere un colpo apoplettico.
Invece alzo gli occhi a forma di "?" e vedo lei che dalla sala tutta illuminata , seduta su un bracciolo del divano , mi fissa ridendo ancora e mi dice : - NO, Laura ... Tu non ti vedi : eri in piedi , al buio ... Tutta concentrata ... Quando mi sono accorta di UN 'OMBRA che stava in piedi , MI SONO SPAVENTATA .-
IO: - (...come farvi capire la mia espressione ? Non ho parlato ma LEI ha capito e...) -
SORRA : - NO NO NO... - continua scuotendo la testa e ridendo : - Non so descriverti ... SEMBRAVI UN MISTO DI ALIENO E SIGNOR BURNSUAHAHABUAHABUAHAHA !!!!!!!!!! -
IO : - Eh ? -
SORRA : - Siii ... HAI LA FORMA D 'ALIENO MA ERI TIPO " RATTRAPPITA " ALLA SIGNOR BURNS DEI SIMPSON ... Noooo ....Davvero... Tipo ( e 2 ) ... Tutta allungata sottile sottile tipo alieno ( e 3 ) con la faccia ad alieno ( e 4 ) gli occhi ad alieno ( e 5 ) MA L' ESPRESSIONE ALLA SIGNOR BURNS ( e 3 ) QUANDO " GHIGNA E SI SFREGA LE MANI "-
IO : - OO! - naturalmente fare gli occhi a palla l'ha esaltata di piu' ... Studiamo bene le reazioni di questo strano essere ancora da scoprire : SORRA .
SORRA : - Siii ( e 2 ) - e cerca l ' approvazione di chi la circonda : - VEROOOO? - ...con la sua vocina acuta che usa quando è completamente esterrefatta e " presa " da qualcosa che la entusiasma ed incuriosisce al contempo e trasforma la sua bocca in un sorriso alla "eheheh... demenziale " e NON SI VEDE MENTRE SFIDA CON I SUOI OCCHI A PALLA L' AMPIEZZA DELLA CIRCONFERENZA DEI MIEI .
Non le risponde nessuno , di fatto . Ma vedo altri 2 visi affacciarsi per vedere anche loro quello che vede SORRA .
SONO SCESI GLI ALIENI SULLA TERRA ?
SORRA : - Siii ( e 3 ) -  <------ ( Ora , ditemi se non ha qualche problema ... ) : - ... Perchè hai questa " forma "... Da alieno ( e 6 ) ma eri un misto di alieno ( e 7 ) e trasformazione " Burns "( e 4 ) ... -
...
Immaginate che la cosa , fra varie ripetizioni , è stata piu' veloce : per iscritto sembra rallentata ma, fra espressioni facciali , battute e ripetizioni da disco rotto o trauma nel cervello , la scena sarà durata forse un minuto perchè ...
IO : - RAGAZZA , NON PROVOCARMI O PRENDERO' POSSESSO DEL TUO CORPO E DEL TUO CERVELLO ... SAI CHE NOI ALIENI POSSIAMO FARLO ! -


Conclusione : con LEI sperimento , annotero' ogni sua reazione su un taccuino , se non riusciro' nell ' intento ,
ALMENO POTRA' DIRE CHE GLI ALIENI ESISTONO DAVVERO. (...hihihi ! )




martedì 15 gennaio 2013

...DI ME TAGLIATI



"... DI ME TAGLIATI "
La lama che c'è in me ha partorito brevi frasi
dedicate all 'attimo in cui mi sono lasciata cripticamente andare
ma non troppo.
Riassumo con piccole poesie che sono pensieri
quello che non mi sarebbero bastati anni ... E parole .

venerdì 11 gennaio 2013

Cosa è cosa?


Anni fà ho disegnato su un sasso per passare il tempo mentre attendevo fuori casa.
Sempre con una penna a sfera.
Da piccola ero affascinata da quei manufatti creati con comuni pietre ... Dipinte o assemblate per formare personaggi buffi... Perchè è bello osservare qualcosa e accorgersi di guardare qualcos ' altro , una forma che si trasforma ...
Anche perchè non è necessario che la realtà sia una sola , no? :)
Certo , mentre coloravo questo sasso non ho pensato in questo modo , non avevo nessuna intenzione di decorarlo veramente , di tirarne fuori un disegno .  Credevo , invece , che avrei semplicemente fatto scorrere il tempo rovinando una penna .
Poi , al solito , la cosa mi ha presa ed è uscito un disegno imperfetto , ovviamente , ma  ho voluto tenere il sasso come ricordo di quando divago soprappensiero e inizio a pasticciare anche divertendomi.
Non ho molto da spiegare , anche se ho utilizzato una penna su un sasso direi che è casuale : avevo una penna , c' erano dei sassi ai miei piedi , avevo tempo e le 3 cose non avevano alcuna connessione .
Solo , mi perdo nei ricordi .
Mi piacciono le pietre : ne raccolgo in ogni posto , scegliendo quelle che mi sembrano piu' strane e particolari e direi che ormai ho la mia piccola collezione :))
Ho riempito alcune bottiglie e contenitori con piccoli sassi a seconda dei colori e degli effetti che volevo ottenere ...Quelli grandi mi diverto a disporli in vario modo , non li assemblero' mai perchè da soli fanno già tutto , artisticamente e fantasiosamente nella loro natura ...
Ad alcuni ho dato una mano di smalto trasparente per dargli un effetto lucido - bagnato , soprattutto a quelli scuri per renderli neri all' occhio .
Di altri amo la trasparenza , la traslucidità , le stratificazioni , le venature , la composizione mista , il fatto che mi fanno fantasticare e ci vedo facce e credo che siano antichissime sculture primitive...
Sono sogni .
Anche questi .
E per loro si puo' partire da ogni cosa .
Ho postato un sasso con su un disegnino vecchio di anni e forse volevo semplicemente accennare a qualcosa di intimo .
Un accenno e basta , perchè se mi lascio andare ai sogni che sono realtà che sono infinite che essendo tali non hanno freno , in origine ... Temo non mi staccherei piu'  e chissà che discorsi folli , caotici verrebbero fuori e credo che non potrebbero , per natura , avere conclusione perchè nascono da tutto e niente e tutto e niente sono infiniti e senza regola ...
Se non quelle che imponiamo per un nostro ordine.
Io per esempio mi limito ad accenni , partendo apparentemente insensatamente da un sasso e un ricordo .
Dove stà la bellezza ?

giovedì 10 gennaio 2013

Tentativo di spiegare la tecnica con penna a sfera - cap.02

.. O, PIU' CHE ALTRO, AMPLIAMENTI E PRECISAZIONI VARIE.

Rieccomi !  =)
Pensavo : " arriverà il giorno in cui non saltero' un giorno "...  Piccolo gioco di parole. ;))
...
Non vedo l' ora di riuscire a completare il piu' possibile la pseudo - spiegazione di come faccio ad usare la penna a sfera.
Io ho notato che è difficile descriverla perchè per curiosità mi sono messa a cercare nel web se esistono altri tentativi  teorici o addirittura pagine tecniche vere e proprie su questo metodo... Risultato : o non ho cercato a fondo o non esistono vere spiegazioni se non storiche ( ho trovato una tesi e diversi siti ), tecniche ma riguardano piu' che altro i componenti che costituiscono la penna e alcuni metodi per farla scrivere quando si blocca. Ho trovato anche qualcosa sul difetto di tale strumento di fare grumi con l'inchiostro. Insomma, su come effettivamente usarla in modi alternativi, spiegandolo il piu' possibile nel dettaglio, no. ( Ma le domande esistono eccome ... E non solo su Yahoo Answers ). E' curioso.
In compenso, ho trovato qualcuno che parlava di aver scoperto l'esistenza di un certo avvocato che per hobby utilizza la penna a sfera e fa davvero  meraviglie , ecco il link :  " avvocato - artista "  e di un formidabile artista di tale strumento, ecco il link di  Juan Francisco Casas ... Disegnando iperrealisticamente assurdamente divinamente ( leggera invidia ! ). Non ho la loro pazienza nè la loro bravura.
I videos , comunque , sono piu' facili da trovare, il video è immediato per la comprensione...
Per facilitarmi io stessa potrei cercare di farne uno illustrando passo passo l'utilizzo della penna a sfera.
Credo lo faro', piu' avanti, , quando saro' piu' brava ...

Invece di inserire ampliamenti , precisazioni , probabilmente anche immagini e altro nel vecchio post , per non confondere tutto , in questa nuova pagina alias Capitolo 2 sulla tecnica con penna a sfera , prendero' frasi rimaste incomplete e parti varie del Cap.01 sulla tecnica con penna a sfera e m' impegnerò ad approfondire e a continuare a spiegare ... Credo serva anche a me stessa , in quanto , facendo molte cose in modo automatico e quindi senza pensarci troppo , non mi pongo domande o non mi osservo abbastanza ...Anzi , probabilmente lo faccio , sì , ma senza accorgermene .
Non capita anche a voi , nella vita ?

Ecco, volevo cominciare con il primo dettaglio che mi è sfuggito : una connessione fra il mio mancinismo e la penna , è che i due hanno un feeling particolare ... Si trovano comodi , sono " pappa e ciccia ", direi :  ho imparato tutto con la penna , mi sporcavo e sporcavo tutto col suo inchiostro , è semplice coi suoi pochi colori , grezza direi, quanto grezza sono io impugnando il suo corpo piu' o meno sottile ( ricordiamoci il " pennone " ), non devo usare temperini e gomme ( le ultime, anzi , sì , a modo mio ... ;)) ), ci sono altre motivazioni ma per non allungare troppo il fatto è che questo strumento , in sostanza , a me facilita il mio mancinismo ... Sento naturalezza , come quando bevo l'acqua.
Sì , piu' che con qualsiasi altro mezzo , anche se ovviamente non è l'unico.
Tutto qui.

Nel primo post , insisto sul fatto che la penna a sfera è difficile da controllare e ci vogliono decisione e fermezza : mi sono accorta che il polso conta davvero tanto in questo, anche piu' della mano, anzi direi che "dirige" la mano, in un certo senso . Il polso deve risultare fermo ma flessibile, non rigido. La flessibilità serve per dare "spazio" alla mano di muoversi liberamente ed in sicurezza.
Ho notato che per me , il polso fa da "perno", si , lo "punto" come si punta un compasso ... La mano è il braccio del compasso... Cioè "mano + penna" -----> la quale è come un prolungamento del braccio e lascia i segni desiderati.
Funziona così : il polso dà un imput , uno scatto , l'avvio alla mano ... In realtà è un tutt 'uno con la vostra testa , i vostri nervi , il cuore ( perchè no ) ... In sostanza la penna fa solo quello che le dite di fare .
Il polso serve anche per la parte importantissima delle inclinazioni che fate assumere allo strumento che tenete in mano.
Per quanto riguarda segno ed inclinazione , avevo parlato delle parti tecniche che costituiscono una penna ma non sono stata precisa : dicendo che uso la parte della punta a cono tronco cavo che contiene metà sfera della penna a sfera , ho scordato di dire che uso principalmente quel pezzo  minuscolo di solito metallico nel quale è infilata la cannuccia di plastica che contiene l'inchiostro della penna.


Ecco, con l'immagine ingrandita della punta di una penna a sfera trovata nel web , si puo' notare la parte visibile della sfera e dove essa è contenuta. Notare che le parti a cono tronco sono 2 : quello di cui io parlo e al quale mi appoggio è proprio quello che nell'immagine è piu' chiaro e direttamente a contatto con la sfera della penna ( se osservate bene ), è molto piu' piccolo e a sua volta è incastrato in un'altro cono tronco piu' largo ( nella figura è piu' scuro ). Qui si vedono bene i " gradini ", quei punti ai quali variamente mi appoggio e che mi aiutano a controllare inchiostro e segno.
Una particolarità : con certe inclinazioni non solo si lascia un segno con l'inchiostro ma esso viene " tirato " dal metallo del gradino che appoggiandosi con un certa pressione sulla carta , " incide " ed è come se cambiasse la tonalità del colore dell'inchiostro che stò usando... E' come se il metallo lasciasse giù qualcosa di suo mischiandosi all'inchiostro.
Di fatto , io lo noto quando ( ormai non piu' per caso ma apposta ) inclino la penna in modo da strisciare la parte metallica che di solito mi dà un effetto " ombroso " al colore ... " Ingrigisce", rende " fumè ".
E questa è una parte che amplia le tonalità per le sfumature, che altrimenti avrebbero un chè di piatto.

Ho accennato ai " surplus " d' inchiostro in varie forme ( sbavature, grumi, troppo liquido ... ), non ho parlato dell'effetto gomma ! Ho detto che con la penna se si sbaglia, si sbaglia. E' vero se proprio non si puo' rimediare neanche camuffando come già descritto ... Ed è anche vero che anche se esistono gomme speciali per inchiostro , esso comunque non viene cancellato e non si tenti col bianchetto su un disegno !!!! Mai !!!!!
Ma ...  La normale gomma aiuta comunque e bisogna usarla sempre ad inchiostro ancora fresco.
Per questo insisto sul non indugiare e sulla velocità . Proprio per la caratteristica di questo inchiostro studiato apposta per asciugare in fretta.
La gomma , è un altro utile stratagemma che uso sia per " schiarire " ( e così se sbaglio mi è piu' facile nascondere e " trasformare " ) , sia per " tirare " il colore e sia per sfumarlo , usando soprattutto i suoi angoli o quei lati piu' sottili che si formano su una gomma, usandola . Ogni volta che la passerete velocemente su un punto con troppo inchiostro , abbiate cura di avere con voi un panno o anche carta igienica per ripulire per bene il punto della gomma che avrete usato e sporcato con l' inchiostro e ripetete l'operazione sul disegno se ce n' è bisogno. A volte, sulla gomma l'inchiostro tende ad asciugare leggermente meno velocemente e lo potete ancora sfruttare rispalmandolo, se serve.
Insomma , uso anche la gomma come un pennello o un tampone e così i cotton-fioc , utili anche per trasportare o esportare grumi e diminuire sbavature e macchie poichè il cotone assorbe.

Per il segno modulato uso anche roteare il corpo della penna su sè stesso , come una ballerina che gira su sè stessa tante volte ... Anche questo è un metodo per controllare grumi e quant 'altro , così , mentre la sfera rotea in piu' direzioni contemporaneamente , si " ripulisce " meglio dall' inchiostro accumulato e " ripassa ", pulita , sulle linee d' inchiostro sul foglio , tirandole ed " alleggerendole " dal " di piu' ".

Anche questa " puntata ", al momento , la concludo.
Ma non è finita qui !!!!!!!!!!




lunedì 31 dicembre 2012

domenica 30 dicembre 2012

Tentativo di spiegare il mio mancinismo e la tecnica con penna a sfera - cap.01

Buon giorno a tutti !!!  ^^
Stò ANCORA cercando di svegliarmi, spero quindi di riuscire ad essere esauriente.
Ieri sera, in piu' communities di G+, ho postato i disegni del lupo di Cappuccetto Rosso e non credevo sarebbero piaciuti tanto !!
Ringrazio tutte le persone che mi hanno votata :))))
Soprattutto ho notato che il disegno a penna in questa pagina ha destato curiosità appunto per come utilizzo la penna, in una community artistica.
ORA. NON E' FACILE POTER DESCRIVERE QUESTA TECNICA IN MODO "UNIVERSALE" PERCHE' E' PERSONALE.
Penso sarà utile iniziare con una parte biografica inerente al QUANDO e PERCHE' dell'utilizzo delle comuni penne.

- I miei primi disegni COMPRENSIBILI risalgono all'eta' di 2 anni. Non so se ho conservato qualcosa per poterlo mostrare... Difficile.  :(

- Ho sempre inspiegabilmente avuto un'attrazione fatale per questo mezzo. A dispetto del voler credere che ad un bambino piaccia pasticciare con colori vari, soprattutto  pastelli e matite... Io non potevo fare a meno della penna.

- La usavo ovunque. E per OVUNQUE INTENDO DAVVERO OVUNQUE. Quindi immaginatevi i miei genitori...

- Sono mancina. MA NON BASTA: NON TENGO IN MANO UNA PENNA (o altro) IN MODO COMUNEMENTE ACCETTATO e lo dico perchè chi mi vede dal vivo per la prima volta, rimane sconcertato... E mi chiede quasi sempre: "...ma come fai? "
Spiego: mano sinistra, si. Ma impugno tutto e uso gli strumenti come vanghe.
Avete presente i bambini che impugnano una matita? UGUALE.
Non mi chiedete perchè. Non lo so. Sono così.
Non ho mai imparato a tenere in modo piu' raffinato una penna. Ultimamente (da un po' di anni ma non tanti) per circostanze tecniche, mentre disegnavo, mi sono resa conto che tenevo la penna in quel modo socialmente accettato che hanno cercato d'insegnarmi fin dall'asilo (arrivero' anche a questo argomento) e ho capito che ERA PER UNA QUESTIONE D' INCLINAZIONE DELLO STRUMENTO CHE TENEVO IN MANO.

- ALL'ASILO, DALLE SUORE (PERCHE' IN UNO SENZA SUORE NON SO SE HANNO CERTI IPOCRITI ABERRANTI MEDIOEVALI PREGIUDIZI) HANNO CERCATO DI COSTRINGERMI A FORZARE LA MIA NATURA MANCINA E "DI PUGNO".
Premetto: all'inizio ero ambidestra, poi il mio cervello ha scelto la sinistra. Con il pugno.
E' NATURA PURE QUESTA.

- I motivi di questa ignoranza , vigenti purtroppo ANCORA OGGI, sono:
SINISTRA: ACCEZIONE NEGATIVA (vedere tutte le definizioni offensive...).
               MANO "DEL DIAVOLO".
               Se sei femmina, e hai simili capacità (e pure sviluppate in modo STRANO), SEI UNA STREGA.
               Ovviamente SEI "STRANO", "DIVERSO", suscettibile di qualche spiacevolezza, a volte ipocritamente detta alle spalle per poi mostrare il sorriso e una "comprensione" mai chiesta per un problema che non esiste. Odio questo.
ESSERE MANCINI NON E' UNA MALATTIA. NON E' UN FENOMENO DA BARACCONE. NON HA BISOGNO DI ALCUNA COMPRENSIONE.
SEMPLICEMENTE SIAMO IN MINORANZA: PROBABILMENTE IL 10% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE.

- Tali forzature, possono INCIDERE NEGATIVAMENTE sullo sviluppo psico-fisico del bambino. E poi si ritroverà a doverne fare i conti, PER COLPA DI CHE COSA?, da adulto.

Questa è tutta una premessa per far capire come sono e centra molto sul PERCHE' uso la penna.

LA PENNA.

Amo la penna, permette di realizzare i minimi dettagli in modo preciso e realistico.
Per quanto riguarda il mio modo di utilizzarla, posso dire che sotto un' illustrazione a penna finita, solitamente di matita c'è poco... Molto poco...
Il disegno sotto è appena accennato. Spesso tampono ulteriormente il segno a matita con una gomma per renderlo ancora piu' leggero.
Nel disegno preliminare non butto giu' subito tutti i dettagli.
Succede che durante il procedimento con la penna, anzi, elimino qualcosa precedentemente disegnato a matita e lo modifico direttamente a penna ridisegnando quel pezzo in un modo che riesca ad amalgamarsi visivamente al resto: inganno l'occhio, in poche parole.
Si, IO UTILIZZO LA PENNA "INGANNANDO".
Dunque: mi è stato chiesto quanto ci metto. IMPOSSIBILE RISPONDERE.
Sono inizialmente molto distratta in stile persona affetta da disturbo dell'attenzione. Prendo un sacco di pause per nulla, a volte senza neanche staccarmi dal tavolo vado semplicemente in "trance" o cosi' sembra. In realtà sono un fascio di nervi.
Per quanto riguarda la domanda QUANTE ORE IN UN GIORNO PUOI STARE A DISEGNARE beh, il mio max, con la penna, sono state 10-12 ore senza staccare. (Al max 1 volta...)
Spiego anche questo: dopo la fase distratta in cui lavoro a singhiozzo... In uno di quei fatidici momenti da
010101... C'E' UN "1" CHE MI CATTURA: QUELL'UNO E' IL "CLICK" CHE DA IL VIA AD UN RITMO FRENETICO... QUASI FOSSI POSSEDUTA.
Questo è difficile da far capire.
Riguarda sempre la risposta alla domanda sul tempo che ci metto.
Per quanto riguarda me, NON E' TANTO LA TECNICA CHE UTILIZZO, LA DIFFICOLTA'.
MA SONO LE IDEE CHE CI SONO SOTTO.
Si, tante volte ci ho messo piu' giorni ad ideare qualcosa, buttare giu' un concept, fra dubbi vari e rifacimenti vari... Direttamente su bella la maggior parte delle volte (odio forzarmi nelle "prove" e negli schizzi...Ma non posso sottrarmici al 100%).
Come vado direttamente di bella? Di getto!
Si, lo so, è una stramberia... Perchè "di getto" solitamente sono appunto gli schizzi.
Allora ho imparato a renderli come "lavori finali". "Risultati".
Non so se faccio bene... Perchè poi mi mancano i passaggi, l'idea primaria dalla quale evolvere di tutto di piu'... Fortunatamente ho talmente tanti " incompiuti",per colpa della mia frenetica testa che va piu' veloce di cio' che riesco a dire o fare (come ora... che mentre scrivo so di aver fatto un casino perchè ho milioni di argomentazioni: diramazioni del concetto di partenza) che mi aiutano anche a valutare fino a che punto posso arrivare.
LA PENNA "CON SFUMATURE" l'ho scoperta casualmente durante il Liceo Artistico, buttandomici a capofitto, dal nulla, come autodidatta di qualcosa che manco sapevo che fosse, per il gusto inconsapevole di provare in un certo modo, per la materia di Anatomia Umana.
Si, le posterò, giuro, le prime sfumature appaiono in tavole scolastiche anatomiche qui, 3 esempi , e hanno avuto un successo enorme (soprattutto alla maturita'). Mica te le insegnano, certe cose.
Bisogna sempre scoprirle...Se succede di scoprirle.
LA PENNA E' PERFETTA PER RENDERE AL MASSIMO LE FIBRE MUSCOLARI, per esempio.
Ma io mica lo sapevo. Ho fatto semplicemente a modo mio.
Perchè dovevamo rendere "artistiche" delle tavole con un tema serio e sicuramente non vivace, fra pezzi di ossa, interi scheletri, interiora varie...
Facevamo prove con diversi materiali: io, per una tavola di allenamento dove provai diverse tecniche per uno stesso soggetto (mi pare un OMERO -_-) PROVAI, fra le altre, UNA TECNICA PUNTINATA CON EVIDENZIATORI (ma è un'altra storia).
TORNIAMO ALLA PENNA. CON PUNTA A SFERA. (Io uso qualsiasi marca...Quelle che girano di piu' sono le Bic ma non importa...Quando utilizzo colori che vanno oltre i soliti nero, blu, rosso, verde, USO PURE QUELLE PROFUMATE - presente il famoso "pennone a 10 colori" che esisteva una volta?-)
Insomma, basta sia una penna a sfera.
Una volta che sono in fase 1, ho un ritmo che non mi fa accorgere delle esigenze vitali primarie.
Mi capita di avere il fiatone, il cuore come una bomba ad orologeria, sono tutta stravolta, completamente sconquassata... ESATTAMENTE COME DOPO UNA MARATONA o ore e ore di attività fisica sicuramente non leggera.

PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE TECNICA.

La penna è uno degli strumenti piu' difficili da controllare.
Se sbagli, SBAGLI.
Come in tutte le attività a finalità con incognite, o ti butti o ti butti.
Insomma, io ho capito, col tempo, osservandomi in stile cavia e questo è avvenuto da quando sempre piu' persone mi hanno fatto domande (perchè io non me le ponevo), che è importante non essere troppo indecisi, non rimuginare, non tremolare con la mano, tornare il meno possibile su un segno già fatto.

IL SEGNO: su me ho notato che dipende dall'inclinazione con la quale si tiene la penna. Di conseguenza LA SFERA DELLA PUNTA DELLA PENNA POGGERA' STRANAMENTE IN MODO DIFFERENZIATO SUL FOGLIO (strano, essendo una sfera, no?) ...PERCHE?
La sfera di una penna (a sfera) non e' completamente utilizzabile contemporaneamente in ogni sua parte, in quanto, PER META', è infilata in quel pezzo meccanico che costituisce la punta di una penna. Questo utilissimo pezzo a "cono tronco" cavo IMPEDISCE DI POTER SCIVOLARE quando si utilizza una penna per colorare.
Io, SU QUESTO PEZZO, MI APPOGGIO SUL FOGLIO, COME FOSSE UN... GRADINO?
I gradi dell'inclinazione non so proprio dirli, mi vengono naturali, provate un po' di inclinazioni diverse e vedrete da voi il tipo di segno che ne uscirà.
TUTTO QUESTO SERVE IN QUANTO:
L'INCHIOSTRO SI SECCA QUASI SUBITO AL CONTATTO DELLA CARTA.
L'INCLINAZIONE, COL SUPPORTO DELLA PARTE DELLA PENNA CHE HO APPENA SPIEGATO, FACILITA IL CONTROLLO DELL'UTILIZZO DELLA STESSA.

SFUMATURE: non è solo tecnica, è anche fantasia.

La parte tecnica è data da velocità di esecuzione, pressione sul foglio (e anche inclinazione), modulazione del segno, quantità d'inchiostro che fuoriesce dalla punta (e qui è una bella spiegazione...).
La pressione sul foglio la date voi a seconda dell'effetto piu' o meno saturo di colore che volete, piu' o meno grosso del segno, per chiaro-scuri soft o forti, PER L'IMPATTO VISIVO e serve per MODULARE il segno.
MODULAZIONE: essendo molti i fattori che controllano la mano, continuero' a ripetere che la DECISIONE aiuta la FERMEZZA.
Un segno MODULATO, nel campo artistico, è un segno PIU' O MENO SPESSO.
Molti lavori utilizzano solo l'effetto-spessore per essere completi, non hanno bisogno di altro.
Lo SPESSORE, nel nostro cervello, è associato anche a CHIARO-SCURO, TRIDIMENSIONALITA' dove questa effettivamente non c'è. Quindi, con un segno appositamente modulato, non c'è bisogno di sfumare, colorare, accostare, interpretare ulteriormente luci ed ombre, scervellarsi per dare VOLUME al soggetto. Comunque va a gusti.

LA PENNA A SFERA ha questo difettuccio: troppe volte l'inchiostro fuoriesce in modo "anarchico" SBAVATURE (e a volte addirittura grumi), inceppi, fluidità esagerata che fa fare scivoloni o lo fa con una fatica che si fa prima ad "incidere" il foglio per la rabbia pur di lasciare UN SEGNO.
Ok. Tutto cio' che ho scritto fin ora aiuta molto a controllare la fuoriuscita dell'inchiostro.
QUESTO FA PARTE DELLA QUANTITA' D'INCHIOSTRO CHE SI VUOLE "CI SIA PER QUEL PARTICOLARE E SOLO QUELLO".
CAMUFFARE LE SBAVATURE, CAMUFFARE GLI ERRORI, TRASFORMARE QUESTI IN PARTICOLARI AMALGAMATI SAPIENTEMENTE AL RESTO, RENDERE UNA SBAVATURA ACCIDENTALE PARTE DEL CHIARO-SCURO E DEL SEGNO MODULATO.
USARE L'INGANNO.

Sfruttiamo i difetti e gli errori.
Sbavature: sapendo che l'inchiostro secca subito sul foglio NON INDUGIARE !! NON RIMANERE SPAVENTATI. UNA SBAVATURA PUO' ESSERE CADUTA DAL CIELO ! Velocemente, senza fermarvi sul "...gosh!", "TIRATE" il surplus d'inchiostro prima che formi una macchia indelebile, con la punta, come se continuaste a colorare senza interruzione. Quell'inchiostro in piu' aiutera' ulteriormente a progredire con l'effetto modulazione (se la sbavatura esce durante il segno di contorno) o sfumatura se stavate colorando internamente il soggetto.
Trattate la sbavatura come quando usate i colori in pasta col pennello. Tiratela !
Ovviamente fatelo a vostra discrezione, a seconda di cosa state trattando, in quale punto del disegno siete.
Anche "tirare" una sfumatura ha tante varianti... Per facilitare la spiegazione, per me è simile ad una "spennellata".
In certi contesti, la macchia della sbavatura puo' essere lasciata al naturale... Dipende da: COSA VOLETE CHE L'OCCHIO PERCEPISCA? VOLETE CHE CI SIA UN SIGNIFICATO PARTICOLARE?
Insomma, sperimentando e sbagliando, tutte queste cose vengono a galla.
I "bari" si esercitano parecchio... Si osservano... Provano.
Questo vale anche per fluidità esagerata e grumi.
Ma.
I grumi, se siete accorti, spesso si possono togliere esattamente come i trucioli della gomma per cancellare.
(Se sono abbastanza secchi).
Se sono pastosi, utilizzateli per un effetto "a rilievo". Ebbene, si !!!!!!
Con le dita, potete spalmare il grumo d'inchiostro ed eventualmente, trasportarlo su un altro punto del disegno che volete abbia quell'effetto. Anche qui bisogna essere veloci e decisi.
INCHIOSTRO SECCO O CHE ESCE A TRATTI: oh, ecco la parte fantasy.
Come per tutti i tipi di colore, anche per l'inchiostro della penna a sfera vale la regola CHE COLORARE E SFUMARE PUO' ESSERE FATTO IN UNA MIRIADE DI VARIANTI, TEXTURES, PATTERNS.
SFRUTTARE LA SECCHEZZA ovvero l'uscita ad intermittenza del colore dalla penna a sfera vuol dire avere l'occhio di percepire quale tipo di segno forma.
In questi casi, però, è importante non lasciarsi prendere dal nervosismo e non calcare troppo, fare questo è inutile e si rischia di lacerare o rovinare il supporto sul quale si disegna o aumentare il problema perchè anche la sfera della penna puo' rovinarsi.
Ah! Soprattutto, NON SBATTETE (si, l'ho fatto) LA PUNTA DELLA PENNA CON FORZA SUL RIPIANO.
Bene, la maggior parte delle volte, un segno ad intermittenza, produce "tratteggi" IRREGOLARI O MENO.
Sfruttate questo segno, come volete voi, per colorare o sfumare. E' un segno davvero VERSATILE !
Come? In qualunque direzione, nella stessa direzione, ripassato piu' volte nei punti piu' scuri o lasciato gradualmente come viene man man che si arriva al "punto luce".

SFRUTTARE GLI ERRORI: qui siamo sul personale.
Comunque ho scoperto che non è vero che non c'è rimedio...
Beh, dipende da quanto è grosso l'errore.
Siccome la penna è difficile da cancellare, un segno che parte per la tangente è un po' uno sfregio che spezza l'armonia del tutto (pure se quel tutto è una roba del tipo pasticcio schizzatissimo ma voluto apposta).
Qui entrano in gioco, credo, intuito, bravura, capacità nell'osservare le cose direttamente nel loro insieme, immaginare un risultato, IMMAGINARE ALMENO UNA VARIABILE DI QUELL'ERRORE CHE POSSA TRASFORMARSI IN QUALCOSA DI GIUSTO.
INSOMMA, CHIEDETEVI: STO' SEGNACCIO COME POTREBBE PROSEGUIRE PER DIVENTARE PARTE DEL RESTO?
Ci sono piu' opzioni.
Dovete capire se nel vostro disegno è possibile che l'errore possa proseguire e diventare un particolare che, anche se un po' modificherà l'idea di partenza, in realtà potrebbe essere un valido aiuto nella sua ottimizzazione.
Se l'errore capita mentre sfumate, e si nota, dovrete spesso cambiare o l'andamento del vostro segno (la direzione) e non preoccupatevi, basta studiare un minimo pensando alla trasformazione che non cambi il significato. Oppure dovrete, banalmente, scurire maggiormente, coprendo, laddove siete caduti. Anche questo sconvolgerà un pochino tutto, perchè in questo caso dovrete impostare una campitura (applicare una certa dose di colore in una certa area del disegno in modo che risulti uniforme) adatta.
Sia chiaro, per "uniforme"non intendo SOLO LA CLASSICA COLORAZIONE A "CAMPO PIENO" in quanto ho parlato anche di segni e dell'esistenza di un'infinità di modi di sbizzarrirsi...

Al momento concludo qui, certa di essere stata incompleta ( quindi potrei modificare questo post, in altri momenti).
Volevo solo dire... Buttiamo giu' tutti i pregiudizi !
Si !!!
Anche solo quelli che riguardano un oggetto inanimato come una penna.
Perchè anche grazie a questo strumento, si dà vita.













sabato 29 dicembre 2012

UOMO-LUPO - piccola poesia ( + disegno per Cappuccetto Rosso & il Lupo)

UOMO-LUPO 
Ovvero: breve, caustica poesia d'amore.

Nei tuoi occhi
sono affogata
da quelle finestre
mi sono gettata
per quell'infinito
mi ero votata
e come un panino
son stata mangiata.

Dedicata al fascino incontrollabile della Natura selvaggia dell'amore che divora e lascia solo le ossa...



Disegno per una scena della fiaba di cappuccetto Rosso & il Lupo.
Tecnica con penne a sfera.
Anno 2005.



giovedì 27 dicembre 2012

L' AMORE STRAPPATO


Fiori,
con il cuore nel Sole.
Forti,
  occhi puliti al mondo.
Fiori,
sfida al vento che piega.
Fragili.
Colti, non c'è ritorno.
Fiori.


D
e
d
i
c
a
t
e
d

t
o
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INCOMPIUTO. Come un amore strappato.
- Schizzo -


D
e
d
i
c
a
t
e
d

t
o
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mercoledì 26 dicembre 2012

Per la serie : A PROPOSITO DI EXTENSIONS

...Ore 12.48.
Posto QUESTO su G+ :

"...ok...ho pranzato.  (%)
...non so se ho avuto un'allucinazione...MA SUL MIO LETTO CI SONO LE EXTENSION DI SORRA
Le ho detto: "mo' le fotografo e le posto per una...per la serie"
Lei: NO! PRIMA PETTINALE ALMENO!"


...Segue una gif animata di rospo psichedelico allucinato : me, in preda ad una digestione pesante che, tornando nella sua stanza per rifiondarsi al pc, durante il breve tragitto COME PRIMA COSA VEDE QUESTO:


ORA.
La foto è stata fatta in modo da rendere l'idea...
Mi spiego: io le ho DAVVERO trovate con questa composizione CASCO+EXTENSION trionfalmente al centro del tavolo, in salotto. Senza uno scopo. Senza un senso.
Avete presente quando guardate qualcosa senza farci davvero caso ma vi rimane nel cervello e...VI VOLTATE UNA SECONDA VOLTA CON ESPRESSIONE FRA IL PUNTO DI DOMANDA E LA SCONVOLTURA 
PER APPROFONDIRE LA VISIONE DI QUALCOSA CHE HA TURBATO IL VOSTRO INTIMO?
Non ho avuto una vera reazione. Sono andata in cucina. Ho mangiato le stesse cose del pranzo di natale ( e fino a Gennaio sarà cosi, per la quantità di cibarie che sono state cucinate).
Per questo, dopo, ho pensato di avere avuto un'allucinazione...
Erano distese sul mio letto. Belle, allungate nel loro splendore.
DOVEVO farne un post.
Ricomponendole come in foto, fra Sorra che mi diceva NO PETTINALE PRIMA
E MIA NIPOTE TORNADO, CHE STOICA, DIFENDEVA A SPADA TRATTA STE' "COSE" URLANDO:
"NO! MAMMA CAPELLI MAMMA CAPELLI!"

(...Io penso che Tornado è già persa...)

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